
Le sette soglie
delle origini
CD nuovamente disponibile per l’acquisto on line
L’abisso primordiale è dunque un ‘fondo di risonanza’, e il suono che ne scaturisce deve essere considerato come la prima forza creatrice.
(Marius Schneider)
Le sette soglie delle origini nasce come performance per pianoforte e voci recitanti. Si ispira ai miti cosmogonici e desidera dare voce a una ricerca che mette in luce come nelle antiche Tradizioni vi sia memoria delle stesse esperienze d’origine in cui la musica è spesso alla base del processo di creazione. Nel 2024 è diventato un progetto discografico pubblicato da Halidon. Insieme al drammaturgo Alberto Cavalleri e all’attore Massimiliano Speziani, l’autore ne sta preparando una versione per attore e pianoforte.
BIOGRAFIA
La poetica di Giuseppe Azzarelli nasce dalla ricerca continua di un collegamento profondo e sensibile tra l’ascoltare e il comporre. Allievo del Conservatorio di Milano ha avuto tra i suoi docenti Danilo Lorenzini e Niccolò Castiglioni. Sin dagli esordi della sua carriera ha lavorato per importanti istituzioni come il Teatro alla Scala e il Festival dei due Mondi di Spoleto, ha maturato competenze nell’ambito compositivo e della produzione musicale e, da esecutore, si esibisce come pianista, organista e direttore d’orchestra. Realizza progetti artistici ed editoriali in dialogo con altri professionisti e realtà creative che gli permettono di approfondire il suo percorso arricchendolo con incontri ed esperienze in molteplici contesti: dalla musica barocca a quella contemporanea, dal repertorio popolare alle arti performative fino alla musica elettronica.
All’attività concertistica e creativa affianca da sempre quella didattica e divulgativa, attivando un proficuo scambio tra questi ambiti. Insegnante di Composizione e discipline tecnico-musicali, sin dalla sua istituzione è docente di Storia della Musica Classica e Contemporanea del Master in Comunicazione Musicale presso l’Università Cattolica di Milano.


Cos’è l’arte?
Quando tutto, intorno a noi, ci riporta miracolosamente a domande più essenziali, possiamo vedere in un istante quante cose inutili ingombrano la nostra vita e quanto per noi sono necessarie, fino a sentirle come indispensabili e arricchenti. L’arte può far parte di questa illusione? Cos’è l’arte?
L’arte nasce dal bisogno di sentirsi in relazione: con sé stessi, con gli altri, con il mondo che abitiamo.
L’arte è la manifestazione umana di uno spazio silenzioso, un vuoto essenziale, un portato di senso senza ragione apparente. Se uno sguardo si apre su questo silenzio, se un pensiero più fine può tracciarne i contorni, ciò che era inespresso, ma già presente, può cristallizzare in immagini, forme, suoni. L’arte è nostalgia di quel silenzio, occasione di risveglio, comprensione senza parole.
CREATIVITÀ

COLLABORAZIONI
Festival D’Avignon, Festival della Pace di Assisi, Festival Interazioni, Festival Naturalmente Pianoforte, Teatro dell’Alieno, Teatro Filodrammatici di Milano, Spazio Sfera, Teatro Troisi, Neregatsi Art Institute di Yerevan, Associazione Quattrocentoquaranta, Coro Ambrosiano.
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, Piccolo Teatro di Milano, Festival dei due mondi di Spoleto, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro della Tosse di Genova, Macerata Opera/Festival di Fermo, Teatro Filippo Marchetti di Camerino, Teatro Quirino, Théâtre Garonne, Le Parvis-Théâtre National Dijon Bourgogne, Théâtre de l’Union di Limoges, Théâtre Vidy-Lausanne, Berliner Festwochen, Sejong Cultural Center Seoul.

SPETTACOLI
musiche originali
Trimalcioneide di Alberto Cavalleri
George Dandin di Molière
Il Misantropo e il Cavaliere di Labiche
Le Sorelle, ovvero l’errore di Casanova di Schnizler
Il pifferaio magico di Eugenio Monti Colla
Alì Baba di Eugenio Monti Colla
Garibaldi l’eroe dei due mondi di Eugenio Monti Colla
direzione musicale
L’Arcadia in Brenta di Goldoni
Gli amanti sinceri di Marivaux
Anfitrione di Molière
Gli Indifferenti di Moravia
Trittico Goldoniano – Lo sternuto d’Ercole di J. A. Hasse, Aristide di A. Vivaldi, Il mondo alla roversa di A. Salieri.

COMPOSIZIONI
LE SETTE SOGLIE DELLE ORIGINI
Le sette soglie delle origini è una performance per pianoforte e attore sul tema della creazione e dei miti cosmogonici. Nata da un’idea di Aurelio Sabatino e realizzata con Alberto Cavalleri e Massimiliano Speziani indaga, a partire da testi sapienziali, come in ogni tradizione vi sia memoria delle stesse esperienze d’origine.
IL CIELO IN ME
Commissionato per il settantesimo della scomparsa di Antonia Pozzi (1912/1938) Il cielo in me è un lavoro per voce recitante, soprano e organo ispirato dalla dimensione più contemplativa degli scritti della poetessa milanese.
NUOVE composizioni
Tehuantepec per clarinetto e violoncello. Prima esecuzione 12 aprile 2026, Lendvay Ensemble, Padova – Scuola della Carità.
Veni Creator Spiritus per coro, quartetto d’archi e pianoforte. Prima esecuzione 24 maggio 2025.
Echoes from the sea, tre poemi di Katherine Mansfield per coro femminile.
DISCOGRAFIA
Alcuni dei progetti discografici realizzati come autore ed esecutore

L’Espace Indicible
Architetture di specifica qualità e proporzione possono irradiare energia, determinando una particolare percezione che Le Corbusier definisce come “Lo spazio indicibile”, uno spazio in grado di “muovere” e “richiamare” qualcosa in chi ne vive l’esperienza. Da questa suggestione nasce il brano per pianoforte “L’Espace Indicible”.

Le sette soglie delle origini
Le sette soglie delle origini si ispira ai miti cosmogonici. Per molti di questi miti, nel suono risiede un potere creativo. “L’abisso primordiale è dunque un ‘fondo di risonanza’, e il suono che ne scaturisce deve essere considerato come la prima forza creatrice”. (M. Schneider)
Immagine di copertina: EHT Collaboration, European Southern Observatory

Erik Satie, piano works
L’album Erik Satie piano works nasce per il centenario della scomparsa del compositore francese e contiene alcune delle sue opere più significative ed enigmatiche.

Cité Radieuse
Prodotto da Stefano Meneghetti Cité Radieuse è un concept album frutto di un lavoro collettivo a cui hanno partecipato diversi artisti. L’album si muove tra sonorità acustiche ed elettroniche ed è ispirato all’architettura e alle idee di Le Corbusier.

Playtime
Playtime è un’invenzione con uno stile spontaneo e immediato, un percorso i cui elementi musicali fanno parte di un gioco compositivo fortemente comunicativo.

Ricercari da Musica Nova, Adrian Willaert
Raccolta di ricercari di Adrian Willaert e dei compositori della sua cerchia eseguita in diverse combinazioni timbriche di organi e clavicembali. Il progetto curato da Antonio Eros Negri per Stradivarius fa parte dell’incisione dell’opera omnia del compositore fiammingo.
Contatti
Per scrivere a Giuseppe Azzarelli:
Per richieste sulle lezioni di Composizione e discipline tecnico-musicali:
